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Decorare con la carta da parati

Quando  si torna a casa, una delle cose più brutte è ritrovarsi a contemplare una serie di pareti bianche, semplici e prive di personalità. Per conferire un aspetto più vivace e accattivante alla propria abitazione, spesso basta una spesa ridotta e un investimento ugualmente minimo in termini di tempo. La carta da parati è un’ottima soluzione, un rivestimento resistente, talvolta lavabile e adatto anche ad ambienti umidi come la cucina.

Partiamo innanzitutto dalla distinzione per tipologia. Un primo aspetto che ci consente di distinguerle una dall’altra è il materiale: vi sono modelli in carta, stoffa, fibra di vetro, vinile, pvc, nylon…ecc.

Il modello di carta è il più diffuso perché non solo dura a lungo ma può essere colorato in modi differenti. Molto gettonata è anche la versione in tessuto non tessuto che riduce al minimo le operazioni di manutenzione. Può essere realizzata in juta, cotone, lino. Bambù e seta si adattano bene a zona living o camera da letto perché di grande pregio e dipinti a mano.

Una volta individuato il materiale e le proprietà preferite delle carte da parati, si può passare all’arredamento. A questo punto bisogna cercare un motivo decorativo che si adatti bene al resto della casa. L’effetto legno così come il vinile saranno ideali per un appartamento in stile country chic, decori con fiori e uccelli saranno perfetti per il mood shabby, mentre un finish lucido o che simula le piastrelle smaltate sono validi per l’ambiente contemporaneo. Un’alternativa moderna sono le carte da parati 3D, di grande impatto estetico.